N.B. Saranno riconosciuti n. 3 CFP agli architetti partecipanti iscritti all'Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia
A cura di Giovanni Multari e Bianca Maria Rodriguez, DiARC Università di Napoli Federico
L’idea della costruzione di un Centro Direzionale nella parte orientale della città nasce negli anni Sessanta, per creare un nuovo polo amministrativo che aiuti a decongestionare il centro città, bonificare un tessuto urbano degradato e potenziare il terziario nell’area. Il progetto definitivo venne assegnato all’architetto giapponese Kenzo Tange che lo realizzò nel 1982, con l’obiettivo di creare un centro amministrativo, di affari e residenziale. Il complesso venne ultimato nel 1995 con i singoli grattacieli ed edifici, disposti ai due lati del grande asse viario centrale, firmati da diversi architetti tra cui Renzo Piano per la sede dell’Olivetti, Massimo Pica Ciamarra per le Torri Enel, Nicola Pagliara per le Torri del Banco di Napoli, Alberto Izzo e Camillo Gubitosi per l’Edificio Esedra e la Torre Isveimer.
Il percorso invita a focalizzarsi su significato, criticità e potenzialità della “city” napoletana in relazione al tessuto cittadino circostante. Una riflessione che sarà rafforzata, per la prima volta nel festival, da una sorprendente visuale aerea dalla sommità della Torre Avalon presso gli
uffici del Gruppo Guerri, azienda di riferimento nel settore dell’Efficientamento energetico e delle Comunità energetiche rinnovabili e main partner di Open House Napoli 2025. Un legame profondo unisce Guerri con il Centro Direzionale, che da sempre ne ospita la sede principale, al punto che l’azienda si è fatta promotrice di un'azione di riqualifica del verde del quartiere, proponendosi per "adottare" le aiuole del viale centrale e restituire dignità ad un’area della città troppo a lungo trascurata.
Numero di persone per visita: 30
Accessibilità visitatori con disabilità motorie: sì
Bambini: dai 10 anni
Animali: sì