SECONDA EDIZIONE 3-4 OTTOBRE 2020
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VILLA ROMANA DI CAIUS OLIUS AMPLIATUS


EDIFICI STORICI E LUOGHI DI CULTO
Angolo tra Viale della Villa Romana e Via Decio Mure, 80147 Napoli NA
Domenica 4 ottobre 10:00 > 13:30 | 15:00 > 18:00
60 minuti
La villa romana di Ponticelli, conosciuta come villa rustica di Caius Olius Ampliatus, è un sito interno ad un’area archeologica scavata alla metà degli anni 80 per la costruzione dei complessi di edilizia popolare comandati dalle molte urgenze abitative conseguenti al terremoto. Una parte della villa è andata perduta e quella emersa è stata, in parte, ricostruita, ma ancora si apprezzano elementi e locali sia residenziali sia di lavoro: il cortile d’ingresso, ove entravano i carri per carico e scarico dei prodotti agricoli; i due cardini di un grande portone perduto; il locale per produrre la farina e preparare il pane, con la base circolare della macina e la base di un forno; la zona che riuniva aia, orto, fienile e frutteto; gli ambienti per produrre olio e pasta di olive e quelli per pigiare l’uva, fermentare il mosto e conservare il vino, in una cella vinaria che dimostra la capacità produttiva della masseria; e poi il locale ipogeo dove fu trovato il fattore con l’anello con sigillo al dito che ha ridato il nome alla villa; ma anche i resti degli ambienti residenziali del padrone, come il triclinio e l’alcova, la cucina e la latrina.
Anticamente, Ponticelli non era periferia di qualche città; addirittura fino al 1926 è stato un Comune a se stante, caratterizzato da una forte presenza di mulini, casali, masserie, orti e giardini. Il territorio era anche solcato da tanti canali (resta nei nomi “via Argine” e “Ponticelli” questa memoria) che irrigavano i campi. Una vocazione antichissima di tipo agricolo del tutto stravolta dal terremoto del 1980 e, più ancora, dalla spietata ricostruzione che ha cementato ogni cosa, in periferia soprattutto. L’eruzione del 79 d.C. coprì la zona, e dunque anche la villa, sotto uno strato di più di un metro e mezzo di materiale vulcanico. Oggi la villa, i suoi resti e ciò che ricordano, sono stallati tra l’incombenza del famoso Lotto O, il fascino lontano del complesso Somma Vesuvio e vi si respira un’aria antica e precaria, tra la quiete del passato e l’urgenza critica del presente.

Numero persone per visita: 20
Accessibilità disabili: parziale
Bambini: sì, dai 10 anni
Animali: sì

FOTOGALLERY


Visitabile

Domenica 4 ottobre 10:00 > 13:30 | 15:00 > 18:00

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