Open House Napoli e inStazione, una visione condivisa del territorio
Napoli e la Campania vanno attraversati e vissuti con consapevolezza: è il pensiero guida del tour operator napoletano. Che fa dell'autenticità e della mobilità sostenibile la sua filosofia
Abitare una città significa attraversarla con rispetto, riscoprirne le storie e riconoscerne il valore. È intorno a questo sguardo comune sull'esperienza urbana che nasce la collaborazione tra Open House Napoli 2026 e inStazione, official partner dell’ottava edizione del festival.

Fondata nel gennaio 2020 e guidata dalla CEO Chiara Gargiulo e dalla CFO Katia Cupo, inStazione è un’eccellenza del turismo esperienziale e un modello virtuoso di empowerment femminile. Agenzia di viaggi e tour operator specializzato in itinerari integrati con il trasporto ferroviario e nei principali nodi della mobilità italiana - le stazioni ferroviarie di Napoli Centrale, Pompei, Roma Termini e il bus terminal di Bari Centrale -, promuove un modo di viaggiare responsabile e attento all’ambiente intercettando i desideri di conoscenza dei turisti nel momento stesso dell'arrivo, per trasformare ogni viaggio in un'esperienza di scoperta immediata del territorio. Un impegno per la qualità dell'offerta e la valorizzazione del patrimonio culturale, quello di inStazione, coronato anche da prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Tutto Hotel Award 2024 e il premio Best Activity 2025 assegnato da Tiqets.
Tra OHN e inStazione la sintonia è immediata: se il festival apre gratuitamente le porte di Napoli per restituirla alla comunità, inStazione rende il territorio circostante accessibile, leggibile e alla portata di chi arriva, incentivando una fruizione consapevole dei luoghi. Un'affinità raccontata dalle parole di Chiara Gargiulo e Katia Cupo: «Condividiamo con il festival un'idea fondamentale: che i luoghi non vadano semplicemente guardati da fuori, ma attraversati, sentiti, vissuti, capiti. E per noi anche la scelta del treno è una forma di mobilità sostenibile che permette di conoscere la Campania senza consumarla. Open House Napoli restituisce alla città l'accesso al proprio patrimonio costruito; noi proviamo a fare lo stesso con il territorio intorno. Ritrovare questa visione condivisa ci fa sentire parte di qualcosa di più grande».
